Dall’indoor mapping all’indoor intelligence: la sinergia tra Nextome e Truesense
Nel mondo della localizzazione indoor, la semplice visualizzazione della posizione su una mappa non è più sufficiente. Oggi aziende e gestori di spazi complessi – dai centri commerciali agli ospedali, fino a musei e ambienti industriali – cercano soluzioni capaci di trasformare il dato di posizione in valore concreto, operativo e misurabile.
In questa intervista, Armando Caltabiano di Truesense, partner tecnologico di Nextome, racconta come sta evolvendo il settore e quale ruolo gioca l’integrazione tra piattaforme applicative e tecnologie deep-tech.
Da un lato, il Nextome Hub offre una base solida per la gestione di mappe indoor, wayfinding, geofencing e analytics; dall’altro, Truesense introduce un livello avanzato di precisione e sensing grazie a UWB RTLS, radar e interazioni seamless anche senza utilizzo attivo dello smartphone.
Il risultato è un cambio di paradigma: dalla navigazione indoor alla vera e propria indoor intelligence, in cui gli spazi diventano capaci di comprendere il contesto, reagire in tempo reale e abilitare servizi ad alto valore per utenti e operatori.
1 – Può raccontarci in poche parole cosa rende unica la soluzione Truesense?
Quello che rende unica Truesense è la capacità di trasformare la localizzazione indoor in una piattaforma di servizi e non in un semplice dato di posizione. Il nostro valore non si ferma a un singolo anchor o a un singolo tag: uniamo hardware proprietario, software di ranging, UWB RTLS, BLE, radar e integrazione applicativa per costruire use case che hanno un impatto operativo e commerciale immediato.
In pratica, non diciamo solo “dove si trova qualcuno o qualcosa”, ma abilitiamo ciò che può succedere grazie a quella informazione: interazioni di prossimità più naturali, tracking ad alta precisione, analytics contestuali, safety, sicurezza e automazione. È qui che nasce il vero added value.
In più, la nostra tecnologia permette di andare oltre l’esperienza smartphone-classica: quando il progetto lo richiede, l’UWB consente interazioni seamless anche con telefono in tasca o in stand-by, mentre il radar aggiunge sensing di presenza e movimento senza wearable. Questo fa sì che la localizzazione diventi invisibile all’utente e molto più utile per il cliente.
2 – Quali sfide dei clienti riuscite a risolvere meglio di chiunque altro?
Siamo particolarmente forti quando la posizione deve diventare un dato operativo affidabile, non una semplice comodità. Pensiamo agli ospedali, dove servono tracciabilità di asset critici, localizzazione di letti, carrozzine, campioni sensibili e monitoraggio di presenze in aree rilevanti. In questi contesti la differenza non è “avere una mappa”, ma avere precisione, continuità e capacità di integrare servizi aggiuntivi.
Lo stesso vale per retail e consumer shop floors, dove l’esperienza del visitatore può partire dal wayfinding e arrivare a servizi premium di prossimità, assistenza contestuale, analytics e attivazione di contenuti in base alla posizione reale. In ambito industriale, poi, entrano in gioco safety, autorizzazioni, geofencing operativo, tracciamento utensili e ottimizzazione dei flussi.
Infine ci sono musei, venue e campus complessi, nei quali l’esperienza utente e l’operatività devono convivere. Qui la combinazione tra precisione UWB, radar e piattaforma applicativa consente di gestire in parallelo journey dei visitatori, asset temporanei, staff, sicurezza e servizi contestuali, con un livello di controllo che il solo BLE difficilmente può esprimere.
3 – Cosa succede quando Truesense si integra con il Nextome Hub? Qual è il valore immediato per il cliente?
Quando Truesense si integra con il Nextome Hub, il cliente ottiene il meglio di due mondi davvero complementari. Nextome mette a disposizione un layer estremamente solido per mappe indoor, POI, geofencing, wayfinding, analytics e gestione del venue e un enorme esperienza nel trattamento della posizione tramite il BLE. È una base applicativa super-concreta, già pronta a rendere fruibile l’esperienza indoor per utenti, operatori e gestori degli spazi.
Truesense aggiunge il livello che porta quel sistema oltre il BLE standard: UWB RTLS per la posizione ad alta precisione, prossimità affidabile per servizi seamless, wearable e asset tracking evoluto, più la componente radar per sensing senza wearable. Il valore immediato per il cliente è che non deve ripartire da zero: può usare la stessa piattaforma e la stessa logica di venue management per salire di livello verso servizi premium.
Detto in modo semplice: Nextome organizza e rende fruibile lo spazio; Truesense rende quello spazio anche preciso, reattivo e capace di attivare servizi ad alto valore. È una sinergia molto concreta, perché accelera il time-to-value e riduce il rischio progettuale.
4 – Perché la combinazione Truesense + Nextome rappresenta un vantaggio competitivo concreto sul mercato?
Perché sul mercato spesso si trovano player molto forti sul fronte mappe e app, oppure player forti sul positioning deep-tech, ma raramente entrambe le anime convivono bene nello stesso progetto. Nextome porta una user experience indoor collaudata, un Hub maturo e un approccio molto concreto alla gestione di mappe, contenuti e analytics. Truesense porta precisione UWB, RTLS, hardware dedicato, radar e capacità di personalizzazione declinabile in ambienti diversi e svariati casi di utilizzo.
Questo cambia radicalmente il profilo dell’offerta. Invece di proporre una semplice soluzione di navigazione, la partnership propone una roadmap: partire dal visitor journey BLE, poi evolvere verso use case UWB RTLS per asset, staff e servizi premium, e infine aggiungere radar e automazione per scenari ancora più avanzati.
È un vantaggio competitivo tangibile perché combina facilità di adozione e potenza tecnologica. Il cliente entra con una soluzione che capisce subito e può utilizzare rapidamente; poi, senza cambiare paradigma, può sbloccare precisione, seamless experience, sensing e added value services che aumentano il ritorno del progetto nel tempo.
5 – C’è un caso d’uso che rappresenta al meglio il potenziale di questa sinergia?
Un caso d’uso molto rappresentativo è quello di un grande ospedale o di un campus sanitario. Nextome supporta la parte visitor-facing: orientamento verso reparti e servizi, mappa indoor, wayfinding, geofencing informativo e analytics di alto livello. Truesense estende la stessa infrastruttura verso l’operatività: tracking preciso di letti, carrozzine, apparecchiature, campioni o asset sensibili; prossimità evoluta per workflow interni; radar per presenza e comportamento senza wearable in aree selezionate.
È un esempio forte perché dimostra che la partnership non migliora solo l’esperienza dell’utente finale, ma migliora anche il lavoro di chi gestisce lo spazio. Nello stesso modello rientrano molti altri contesti: musei e grandi venue, dove si combinano guida del visitatore e gestione di staff e asset; shopping mall e consumer shop floors, dove la precisione abilita servizi premium; shop floors industriali, dove entrano in gioco safety, geofencing e tracking operativo.
In tutti questi casi, la vera forza della sinergia è la stessa: una sola piattaforma del luogo, ma con più livelli di valore, dall’esperienza utente alla precisione operativa.
6 – Guardando al futuro, come questa partnership potrà trasformare l’esperienza indoor per aziende e utenti?
Pensiamo che il futuro dell’indoor non sarà semplicemente “sapere dove si è”, ma costruire spazi che capiscono il contesto e reagiscono in modo naturale.
Significa ambienti che riconoscono prossimità reali, attivano servizi senza attrito, aiutano a gestire meglio persone e asset e, quando necessario, sentono la presenza anche senza chiedere a tutti di indossare un wearable.
Per le aziende questo si traduce in più controllo, più efficienza, meno dispersione operativa e nuovi servizi premium. Per gli utenti vuol dire un’esperienza più fluida, più personalizzata e meno invasiva: orientarsi meglio, ricevere il contenuto giusto nel momento giusto, interagire in modo hands-free, accedere più facilmente ai servizi.
Ed è qui che la complementarità tra Nextome e Truesense diventa strategica. Nextome rende l’indoor intuitivo e gestibile; Truesense lo rende anche preciso, seamless, misurabile e pronto ad evolvere verso RTLS premium, radar sensing e indoor intelligence. Insieme, la mappa diventa servizio.